Come misurare il ROI di una sequenza di email automatizzate?

Automatizzare le tue sequenze email è buono. Dimostrare che sono redditizie è meglio. Ma come fai a sapere se le tue spedizioni generano effettivamente entrate? Misurare il ritorno sull’investimento (ROI) di una sequenza email è essenziale per orientare la tua strategia e ottimizzare le tue azioni. Quali indicatori dovresti monitorare? Come puoi analizzare i tuoi risultati senza perderti nei numeri? In questo articolo, scoprirai come valutare e migliorare efficacemente il ROI delle tue campagne automatizzate.

Definire gli indicatori giusti per misurare il ROI

Prima di desiderare di ottimizzare una sequenza email, è essenziale capire come valutare accuratamente il suo ritorno sull’investimento (ROI). Infatti, senza indicatori chiari, è difficile distinguere ciò che funziona realmente da ciò che ostacola i tuoi risultati.

ROI

Comprendere la formula del ROI applicata alle sequenze email

La formula generale per il ROI è semplice :
(Entrate generate – Costi sostenuti) ÷ Costi sostenuti × 100.

Nel contesto di una sequenza email automatizzata, questo significa confrontare le entrate direttamente attribuibili alle email inviate con i costi necessari per la loro creazione, automazione e invio.

Ad esempio, se una sequenza genera €10.000 in vendite per un costo totale di €2.000, il suo ROI è 400 %.

Identificare le metriche essenziali da monitorare

Per andare oltre il semplice dato finale, diversi indicatori intermedi dovrebbero essere tracciati :

  • Tasso di apertura: misura l’efficacia dei tuoi oggetti email. Un buon tasso è generalmente sopra il 20% a seconda dei settori. 
  • Tasso di clic: valuta l’interesse per il contenuto delle tue email. In media, un tasso di clic sopra il 2% è considerato efficace. 
  • Tasso di conversione: indica la percentuale di destinatari che hanno compiuto l’azione desiderata (acquisto, registrazione, richiesta di un preventivo). 
  • Valore medio per cliente: calcola il fatturato medio generato da ciascun cliente durante la sequenza.

Ognuno di questi indicatori illumina una fase del percorso del cliente e aiuta a identificare aree di miglioramento.

Non trascurare la stima dei costi

Il calcolo del ROI è pertinente solo se tutti i costi sono ben considerati, in particolare :

  • Abbonamenti a strumenti di email marketing (come Dripiq o altre piattaforme di automazione), 
  • Il costo della creazione dei contenuti (scrittura, design, integrazione tecnica), 
  • Spese di acquisizione lead (pubblicità a pagamento, creazione di contenuti SEO).

Secondo uno studio recente di Litmus (2023), ogni dollaro investito nel marketing via email genera in media 36 dollari di entrate, ma questa cifra presuppone una stima rigorosa di tutti i costi associati alla campagna.

Ottimizzare il tuo ROI attraverso l’analisi delle sequenze

Misurare il tuo ROI è il primo passo. Per massimizzare i tuoi risultati, è cruciale sfruttare questi dati in modo intelligente e continuo.

sequenza email

Analizzare le performance delle email singolarmente

Ogni email nella tua sequenza dovrebbe essere analizzata singolarmente per rilevare punti di forza e di debolezza :

  • Basso tasso di apertura: un oggetto poco attraente o un orario di invio inadeguato potrebbero essere la causa. 
  • Basso tasso di clic: il contenuto potrebbe mancare di rilevanza o di chiare chiamate all’azione. 
  • Conversioni limitate: una mancanza di coerenza tra la tua promessa e la tua landing page potrebbe spiegare un abbandono.

Secondo Campaign Monitor (2023), un semplice aggiustamento dell’oggetto può aumentare il tasso di apertura in media del 14%. Ecco quindi l’importanza di un’analisi dettagliata e regolare.

Per semplificare la tua ottimizzazione, è consigliabile esaminare ogni passaggio prima di apportare cambiamenti complessivi.

Utilizzare la segmentazione e la personalizzazione

Segmentare la tua base contatti ti consente di mirare meglio ai tuoi messaggi e aumentare l’efficacia delle tue sequenze.
Alcuni assi di segmentazione rilevanti :

  • Comportamento d’acquisto,
  • Livello di coinvolgimento precedente,
  • Dati demografici.

La personalizzazione va oltre il nome: personalizzare il contenuto in base al percorso del cliente migliora i tassi di conversione fino a 6 volte secondo Experian.

Pertanto, lavorare continuamente sulla tua segmentazione garantisce un miglior rendimento delle tue sequenze automatizzate.

Testare, apprendere e iterare

Infine, adotta un approccio “Test & Learn” :

  • Esegui test A/B sui tuoi oggetti, visivi o CTA,
  • Analizza i risultati,
  • Implementa gradualmente le migliori versioni.

Un piccolo promemoria importante: modifica solo un elemento alla volta per misurare con precisione l’impatto di ogni cambiamento.

Misurare il ROI delle tue sequenze email e ottimizzare ogni passaggio ti consente di trasformare le tue campagne in leve di crescita. Affidandoti ai giusti indicatori, migliori le tue performance e massimizzi l’impatto delle tue azioni di marketing.